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GlobeTrotter - Diari di Viaggio

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Le meraviglie del Sudafrica

Articolo scritto con la collaborazione di www.safariedintorni.it

Il deserto del Kalahari

ghepardoLe sue vaste aree centrali e meridionali ogi ostituiscono il Kgalagadi, un parco transnazionale appartenente a Namibia, Botswana e Sudafrica. Uno sterminato territorio molto arido, aspro, sabbioso e inospitale. Eppure affascinante e misterioso. Lo attrave rsiamo da cima a fondo, facendo tappa in tutti i quattro campi esistenti: Mata Mata, Twee Rivieren, Nossob, Grootlkok. Procediamo a rilento lungo una pista molto insidiosa e accidentata , tracciata sul letto secco di un fiume ingoiato dalla sabbia. Il paesaggio, quasi lunare, é brullo, riarso, assetato. La vegetazione é scarsissima. Soltanto arbusti e sterpaglie. Il sole brucia

La luce é accecante. Eppure in questo desolato scenario esiste tanta vita. Ammiriamo per primi i suricati, ritti in piedi come sentinelle. E via via mandrie di gnu, colonie di springbook. gruppi di eland, famiglie di zebre equalche alcefalo rosso isolato. Ma i veri protagonisti sono gli orici e gli struzzi. Ci affascina il famoso " leone del Kalahari ", dalla fluente criniera nera. Anche un leopardo ci incanta. Ma più i tutti ci sorprendono la rarissima iena bruna e l'otocione, una volpe dalle orecchie molto grandi.

Timbavati e Thornyibush

ghepardiDue santuari naturali - confinanti con il famosissimo Parco Nazionale Kruger - appartenenti alle migliori riserve private del Sudafrica. Noi ne scegliamo tre: Gomo Gomo, Tangala Camp e Monwana. Sfoggiano tutte una natura strepitosa e una stragrande abbondanza di animali. La loro fama è in gran pate dovuta ai " leoni bianchi del Timbavati" una specie singolarissima oggi scomparsa. Qui bastano un paio di giorni per avvistare tutti i big five. Cose dell'altro mondo, mai viste prima.e impossibili altrove. Ma il meglio del meglio ce lo riserva il Tangala, grazie alla guida Johan e al suo tracker, due straordinari interpreti dei game drive, vissuti iintensamente, in un continuo crescendo di emozioni. Come in una battuta di caccia, ma non cruenta. Prima localizzando l'animale. poi leggendone attentamente le tracce, poi ancora percorrendone il cammino. E una volta individuato, raggiungendolo addirittura con la jeep ( totalmente scoperta ), nel fitto della boscaglia e fuori pista. O persino lanciandosi in elettrizzanti inseguimenti di leoni o di leopardi a zig zag fra gli alberi e gli arbusti. Tra mille scossoni e sobbalzi. Adrenalina pura. Incredibile: il selvaggio Johan, in divisa verde da ranger, con tanto di codino brizzolato e Ray Ban affumicati, solo sei anni prima faceva il diplomatico!

Peppino & Luciana

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