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GlobeTrotter - Diari di Viaggio

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La vie delle Spezie, il diario di viaggio di Siria e Giordania

Noi la via delle spezie l'abbiamo percorsa da Aleppo ad Aqaba, mentre nella storia avveniva il contrario: dall'Hadramauth, sull'Oceano Indiano, arrivavano fino a Petra, importante centro per il commercio. Il viaggio prevedeva 2000 km e molti mesi di viaggio, noi di chilometri ne abbiamo fatti quasi 12000 nell'arco di un mese...noi però viaggiamo su un Toyota, non su di un cammello!

PalmiraGli scenari sono tanti e tutti diversi; passi da grandi città come Aleppo e Damasco, assolutamente suggestive con i loro mercati gremiti di commercianti e clienti in cerca di una spezia, di profumato sapone o di ingredienti per preparare il delizioso pasto giornaliero. Visiti città antiche di millenni, come Palmira e Jerash, e ti ritrovi a passeggiare sulle strade in pietra dove magari la bella Regina Zenobia si organizzava per rendere Palmira uno Stato indipendente. Cambi epoca visitando il maestoso Krak des Chevaliers e riesci quasi a vedere i 2000 cavalieri crociati che poteva ospitare  mentre cercano di avvistare i nemici dalle alte torri della fortezza che, per altro, non è mai stata espugnata.

Giungi ad Aqaba, sul Mar Rosso e non riesci quasi a credere ai tuoi occhi vedendo quante tonalità turchine può avere il mare. Percorri ancora qualche chilometro e dall'intenso azzurro dell'acqua sprofondi nell'arancione dorato della sabbia del Wadi Rum...senza parlare della luminosa volta di stelle sospesa sopra di noi mentre campeggiamo nel deserto.

Wadi rum

E poi, dopo tanta strada, dopo aver conosciuto persone splendide, dopo aver acquistato molti raffinati oggetti arriviamo anche noi a Petra.
Percorriamo l'As-Siq, la stretta gola che conduce al sito, con calma, per goderci ogni suo colore, ogni piega nella roccia. Ci meravigliamo per i numerosi alberi che crescono attaccati all'arida pietra, apparentemente senza terra né Al-Khazneh altro nutrimento; un carretto rosso trainato da uno snello cavallo ci supera ed ecco che ci appare l'Al-Khazneh, il Tesoro. E' un'emozione bellissima che fa battere forte il cuore. La pietra rossa è lì, imponente che ci guarda dall'alto dei suoi 43 metri d'altezza e noi non possiamo far altro che ammirarla incantati. Nel vasto sito c'è molto da vedere e tutto vale la pena di essere visitato, soprattutto l'Al-Deir, il Monastero situato su un'altura da cui si gode una vista mozzafiato; l'unica difficoltà è che la salita per raggiungerlo prevede un'ora di arrampicata su per un ripido sentiero e ben 800 gradini. Ma ogni fatica è ripagata dallo spettacolo che vi si apre di fronte. 

E anche qui, seduta sulla sabbia davanti al Tesoro, posso sentire il profumo delle spezie e posso vedere giungere dal Siq una carovana con il suo prezioso carico.

Se solo aveste potuto sentirlo anche voi; se solo ci foste stati sareste rimasti estasiati dai molteplici profumi. Lo so, è difficile da credere ma non impossibile; provate a chiudere gli occhi ed immaginare....

Piccole, eleganti colline verdi che emanano un profumo fresco e inebriante; sono le bacche di cardamomo, utilizzato soprattutto per fare un delizioso caffè che va bevuto amaro.
File di bastoncini del colore della terra bruciata dal sole, hanno un' aroma che infonde calore e delicatezza. E' la cannella, utilizzata per gli innumerevoli dolci.
Cosa dire di quelle piramidi dai colori delicati e dalla fragranza leggera; sembrano dei dipinti di Monet, tenui colori d'acquerello che vanno dal bianco al rosso, passando per il roseo colore della seta. Sono i boccioli di rosa, utilizzati per fare infusi, profumi o la famosa acqua di rose.

Contorte radici che assumono ogni tipo di forma, basta guardarle un po' e sembra che ti parlino. Giallo pallido all'esterno, giallo vivace all'interno; è lo zenzero, dal sapore pungente e rinfrescante al tempo stesso.

Poi la frutta secca, le albicocche carnose, i pistacchi stuzzicanti, i semi di girasole, l'uvetta, gli okra.....passeggiare in un suq arabo è un'esperienza stimolante.

Trovatemi una pari meraviglia che non sia sotto il cielo d'Oriente, una città rossa come una rosa, antica quasi come il tempo” Dean Burgon - Petra - 

Federica 

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