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DeathValley, il Diario di Viaggio

Giorno 8.

Dopo una bella gita passata in una città "surreale" decidiamo di metterci in cammino subito al mattino presto verso Bridgeport (paese vicino allo Yosemite National Park). Prima però ci facciamo attirare da un Outlet vicino a Las Vegas.

Fatti tutti i nostri acquisti ci mettiamo realmente in viaggio. Decidiamo di passare per la Death Valley per gustarci fino in fondo il nostro amato deserto americano. Passati vicino alla famosa Area 51 entriamo finalmente nella Death Valley spendendo il classico prezzo dei parchi 20 Dollari. Uno orizzonte incantevole e molto suggestivo. A mio parere il panorama più bello dell'intera vacanza.

Scendiamo dalla nostra macchina non rendendoci conto della temperatura esterna, 41 gradi!! Ma il paesaggio e il senso di pace surreale che trasmette la natura della valle, vale fino in fondo lo sforzo di restare qualche minuto al caldo torrido e bruciante! Le strade sono deserte, ci siamo praticamente solo noi (in realtà è il parco che è immenso) e ciò ci da quel senso di libertà e quasi di possesso che rende quel luogo davvero unico per me. Le foto non rendono giustizia alla bellezza del deserto della Death Valley. A malincuore decidiamo di ripartire, anche se sinceramente io una notte all'interno del parco l'avrei passata molto volentieri.

Ci dirigiamo verso Bridgeport paesino vicino allo Yosemite e a Bodie, una delle più famose città fantasma della California. Un viaggio lungo che mette davvero a dura prova la nostra resistenza. Verso le 11 riusciamo ad raggiungere il paese. Davvero davvero piccolo, una via con molti motel e poche case. Paghiamo uno sproposito per una notte ma in quelle condizioni avremmo pagato qualsiasi cifra per avere un letto.

 

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